mercoledì, 05 novembre 2008,novembre 05, 2008 18:55

MI manca sto blog...uff..era cosi carino....

mercoledì, 03 settembre 2008,settembre 03, 2008 20:25

oh ma insomma che fine avete fatto tutti???

sto blog fa acqua da tutte le parti...............

venerdì, 25 luglio 2008,luglio 25, 2008 00:01
martedì, 08 luglio 2008,luglio 08, 2008 12:32
cari amici

stamane niente barzellette.

solo per rendervi partecipi di qualcosa di bello, o forse di brutto, lo scopriremo soltanto vivendo.

E' ufficiale.

Mi trasferisco al nord.

Ritornerò dai miei amici leghisti cantando Va' pensiero a Pontida, urlando Roma ladrona e disprezzando qualsiasi cosa abbia a che fare con voi meridionali di merda.



andate a fanculo

con affetto

l'udf
lunedì, 07 luglio 2008,luglio 07, 2008 09:06
In una chiesetta di campagna arriva un giovane prete, talmente nervoso per la sua prima messa da non riuscire quasi a parlare. Decide quindi di chiedere all'Arcivescovo qualche consiglio per riuscire a trovare un modo per rilassarsi, e questi gli suggerì di mettere un pochino di Tequila nell'acqua della Messa. Così fece. Si sentì cosi bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta. La sera, arrivato a casa trovò la seguente lettera dell'Arcivescovo:

"Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo:

- la prossima volta, metta un po' di Tequila nell'acqua e non viceversa, e non sta bene mettere limone e sale sul bordo del calice.

- La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo.

- Ci sono 10 comandamenti e non 12.

- Ci sono 12 discepoli e non 10.

- I vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma

- Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno"

- Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "JC e la sua band".

- Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione.

- Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono "Il Vecchio, Junior e il fantasmino".

- La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare perchè non hanno messo lo sciacquone.

- L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena e fare il trenino mi pare esagerato.

- L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata.

- Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere considerate alla stregua delle patatine come antipastini e accompagnate dal vin santo.

- Quello sulla croce, anche se la barba assomiglia non è Che Guevara ma Nostro Signore Gesù Cristo.

- Cerchi di indossare le mutande, e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca.

- I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non "a farsi fottere".

- La messa deve durare 1 ora circa e non due tempi da 45 minuti, e quello che girava vestito di nero è il sagrestano, non "quel cornuto dell'arbitro".

- Quello che le stava seduto a fianco ero io, il suo Arcivescovo, non "una checca in gonna rossa".

- Infine la formula finale corretta è "La Messa è finita, andate in pace" e non "Che mal di testa, andate tutti fuori dai coglioni".

Firmato: L'Arcivescovo.
martedì, 01 luglio 2008,luglio 01, 2008 09:17
Due signore dopo molto tempo riescono a convincere i rispettivi mariti a

restarsene a casa ed escono a cena finalmente da sole, per ricordare i

vecchi tempi.



Dopo una serata divertentissima , nel loro ristorante preferito, insomma

dopo due bottiglie di vino bianco, champagne, limoncello e qualche amaro,

escono dal ristorante completamente ubriache.



Nel viaggio di ritorno entrambe forse per il troppo bere vengono colte da un

impellente stimolo.



Non sapendo dove andare a fare pipì, per la tarda ora, una ha un idea e la

dice all'altra: "entriamo in quel cimitero, certamente non c'è nessuno".

L'altra "ok". Entrano. La prima si leva lo slip, fa la pipì, si asciuga con

lo slip e lo butta.



La seconda, vede la scena, e riflettendo sul fatto che indossa un capo

intimo firmato molto carino, leva lo slip e lo mette in tasca, fa la pipì e

per pulirsi strappa un nastro da una corona.



L'indomani il marito della prima chiama l'altro: "Carlo non sai cosa è

successo: il mio matrimonio è finito! Mia moglie è tornata alle 5

completamente ubriaca e senza mutande... l'ho cacciata di casa.



Carlo disperato risponde: "Mario non è nulla in confronto: non sai che cazzo

ha combinato la mia!

Non solo era ubriaca, ma aveva anche una coccarda rossa infilata nel culo

con scritto: NON TI SCORDEREMO MAI: GIULIO, MARCO, PINO, E TUTTI GLI AMICI

DELLA PALESTRA!!!!!!!!
lunedì, 30 giugno 2008,giugno 30, 2008 09:12
tratto da Wiki

La misoginia (dal greco miseo, odiare e gyne, donna) è un'esagerata avversione nei confronti delle donne





Esistono diverse forme di misoginia: nella sua espressione più deteriore, la misoginia porterà la persona ad odiare apertamente le donne per il solo fatto di essere tali. Alcuni maniaci sessuali rientrano in tale categoria.


Altre forme di misoginia sono maggiormente subdole: alcuni misogini hanno semplicemente dei pregiudizi contro tutte le donne, o odiarne alcune che non rientrano in categorie "accettabili". È possibile sostenere, all'estremo, che intere culture possano essere considerate "misogine", nel momento in cui portano a trattare le donne in modo discriminante; su questo tema si può citare la tendenza ad affidare esclusivamente alle donne la cura degli affari domestici, il relegarle al silenzio al momento delle decisioni o il ritenere socialmente corretto addirittura picchiarle. Alcune teorie sociologiche individuano nella dicotomia "madre"/"puttana" la causa ultima della misoginia: il misogino ritiene che le donne possono essere esclusivamente o "madri" o "prostitute". Una variante sul tema può essere la dicotomia "vergine"/"puttana", in cui le donne che non raggiungono un livello di moralità impeccabile, e in certa misura puramente ideale, ricadono necessariamente nella seconda categoria.


ecco


oggi io mi sento così.

o madri

o puttane.

lunedì, 19 maggio 2008,maggio 19, 2008 14:07

AUGURI AL DI BONZO CHE FINALMENTE ANCHE LUI RAGGIUNGE LA VENERANDA ETA' DI VISIMBERGA, CIOE' ENTRA NEGLI 'ENTA', PRATICAMENTE VA ORAMAI PER I 40.

...L'INVIDIA VERSO I GIOVANI RAMPANTI, COME IL FLOWER E IL PASKULLIDE, SI FA SEMPRE PIU' FORTE.

ECCO IL BONZO BONZO COME CI PIACE RICORDARLO: NELLA SUA GIOVANILE BALDANZA IN COMPAGNIA DELLE MIGLIORI MENTI DELLA SUA GENERAZIONE

venerdì, 02 maggio 2008,maggio 02, 2008 09:07
la prima volta che l'ho visto mi è subito sembrato un coglione.







ad essere sinceri, anche l'ulima volta che l'ho visto mi è sembrato un coglione.






















sono passati 16 anni, e quel coglione non è poi così cambiato.







aveva i capelli bianchi a 14 anni







ha i capelli bianchi oggi che compie 30 anni















una volta l'ho visto su una moto da enduro.







era un 50ino tutto scattato. aveva un casco abnorme. e mi è sembrato un coglione.







anche sulla special aveva un casco abnorme. e anche in quell'occasione mi è sembrato un coglione















una volta stavo per alzargli le mani. ma forte. fortissimo. eravamo sotto casa mia. e sto pirla mi mette in mezzo ai casini per colpa di una ragazza.







avevo intenzione di dargli un pugno sul naso.







altre volte invece avrei voluto sodomizzarlo.






















altre ancora ho sentito il bisogno di chiamarlo, di chiedergli come stava, come andavano le cose quando era a 600 km da me.







una volta siamo andati in vacanza insieme e abbiamo visto le go go girls.







però c'erano pure pasculli e fiore, e quindi non abbiamo arrangiato poi tanto.















una volta siamo stati a ridere come pazzi parlando di birindelli sulla fascia sinistra. avevamo appena finito di fumare un cannone nella 500 di mia madre con tutti i finestrini chiusi, quella che era definita la "cambogia".















una volta, in un campeggio in calabria, tutti rimorchiavamo belle femmine e lui era l'unico che non riusciva a cuccare.







una sera, disperato, l'ho visto assieme ad un roito di femmina, la donna più brutta del mondo probabilmente, di sicuro la più bassa del campeggio, ma lui sembrava davvero ostinato a pomiciarci. almeno con gl'occhi chiusi. e secondo me gli piaceva pure.



non lo so se mai sia riuscito. a volte mi nascondeva questi suoi segreti.

























una volta l'ho visto dipingere. la sua non era un'arte comprensibile da tutti, ma io ho letto un mondo meraviglioso nei suoi disegni. le sue erano pennellate d'artista.





certo. come no.


























a volte poi si comporta in maniera strana. non so spiegarlo per bene, ma si affeziona cani e porci....


















vabbè, mo' non ho piu' tempo.





auguri stronzone.





ti voglio bene















martedì, 29 aprile 2008,aprile 29, 2008 12:41
il mio amico di Bangalore (india) sta cercando di avere un visto turistico per una vacanza in Italia. Nonostante risieda in GB da anni ormai, la procedura per l'ingresso nel Bel Paese è quella tipica dell'extracomunitario. Ergo, ha bisogno di una lettera di invito da parte mia, dove devo certificare che non stia venendo qui a rubare il lavoro e struprare le donne bianche.
Tralasciando l'umiliazione personale per la quale nonostante io lavori da 8 mesi per l'ente governativo Consiglio Nazionale della Ricerca, dovrò comunque dichiarare di essere disoccupato (vaffanculo!), ci sono anche una serie di altri problemi:
 
1) io non sono ufficialmente a Roma, dato che oltre a non avere un lavoro riconosciuto, non ho neanche un contratto d'affitto e non ho denunciato la mia presenza alla questura come da leggi italiane anti-terrorismo degli anni '70 (anche perché dove dovrei denunciare che domicilio?).  Dovrei certificare che lui viene a trovarmi a Noicattaro (BA) nonostante abbia un volo per Roma (Roma) ?
 
2) Devo versagli dei soldi in anticipo solo per permettergli di entrare in Italia (nonostante non ne abbia assolutamente bisogno).

[-dal modulo- ]" dichiara [...] di aver già versato in favore della persona suindicata, a titolo di garanzia economica, sotto forma di

    versamento a terzi, la somma di euro ………………………. Presso l’Istituto bancario………………

     …………………… agenzia n. ……………, sita in …………………………………………………..
 
3) Entro due giorni dal suo avvento in Italia, devo comunicare al commissariato di polizia di zona (noicattaro a questo punto) la sua presenza sul sacro suolo nazionale.
 
4) Entro 8 giorni si deve manifestare di persona presso l'ufficio stranieri per la richiesta del permesso di soggiorno, anche se richiede solo un permesso turistico per 3 settimane.
 
La metà di queste cose mi scoraggerebbe dall'entrare nel giardino dell'eden, se poi servono per entrare in Italia, oggi, di dubbi se ne porrebbero pochi, ma ultimamente ho poca voglia di arrendermi. Qualche idea/alternativa/colpo di genio che permetterebbe di semplificare le cose?
 
Sia chiaro che nel frattempo potete andarvene tutti a fanculo, con la solita simpatia da UdF.